Wednesday, August 20, 2008

una mosca irrequieta sbatte contro il bordo della vecchia finestra e fa un gran rumore, non so se resistero' alla tentazione di spiccicarla

stamattina il sole non e' sorto

non si e' svegliato il mio mondo

la notte continua quieta

ore preziose passate insonne nel vento

i petali ora coprono il giardino

e il riflesso arancio bruno del cielo

illumina questa mattina dove

il sole non e' sorto.

Sunday, August 3, 2008

quel giorno e' stato un giorno strano... alcune cose sono cambiate altre no.

Oggi è un giorno strano… c’è tempesta nei cieli di londra, senza tregua tutto il giorno ha piovuto a dirotto con vento e turbini.

Sono andato al supermercato stamattina mentre lei dormiva ancora (non che fosse troppo presto). Ho comprato una bella colazione, beigels e salmone, lamponi e gelato, latte e formaggio, una di quelle colazioni che poi non mangi tutto il giorno, insomma.
Alla cassa di fronte a me c’erano tre bambini con la loro mamma; erano tutti contenti e sorridenti perché la mamma gli stava comprando le cicche, evidentemente un “treat” per loro. Stavano comprando tanto latte (di quello nei cartocci quadrati, a lunga scadenza) dello scottex e delle spugnette da cucina e alcune latte di cibo, non ho visto cos’altro.
£13.35. la loro spesa era £13.35. e la mamma non aveva i soldi per pagarla. Penso avesse fatto male i conti, aveva 8 pounds di buoni e una moneta; totale nove pounds. Quando il commesso le ha detto che i soldi non erano abbastanza lei ha tolto due cartocci di latte (non so se se ne sia rea conto che costavano solo 35pence ciascuno!) e anche togliendo quelli non aveva abbastanza soldi; e allora ne ha tolti altri 3 (pensavo c’è una bella differenza tra 8 litri e 3...) non capiva l’inglese la signora (giovane e carina con tre bimbi piccoli) parlava (strillava) ai suoi bambini belli e “movimentati” in uno strano lingo un mix tra italiano spagnolo e francese con un accento africano che storpiava tutte le parole. Ma le frasi erano corte e semplici facili da capire... diceva (strillava) ai bambini di non mangiare le cicche prima di averle pagate, e poi di darsene due per ognuno, gli diceva di fare i bravi e non correre troppo e di aiutarla a mettere le cose nei sacchetti; diceva alla bambina (la più piccola dei tre) di non agitarsi nel sedile del carrello e di tenersi in testa il cappellino che aveva già raccolto più o meno dieci volte da quando ero in coda dietro a loro. Diceva e faceva tutte le cose come qualsiasi altra mamma in coda al supermercato con tre bimbi scalmanati attorno (e parlo per esperienza!!!).
però non aveva i soldi per pagare... e ha dovuto lasciare lì un terzo della roba che aveva preso. E io volevo darle i soldi, dire al cassiere che avrei pagato io quei tre pounds emmezzo che mancavano, di darle le cose e far finta di nulla che c’avrei messo la differenza! Avevo giusto 4 pounds in tasca e li ho presi in mano e glieli stavo per dare e ho incontrato il suo sguardo; era pieno e fiero, non voleva i miei soldi, m’ha guardato la mano con disdegno. Li ho rimessi in tasca, azzittito non ho detto nulla al cassiere, pieno di vergogna e di frustrazione non ho detto nulla, zitto e fermo ho aspettato il mio turno. Lei continuava a parlare coi suoi bambini, e tra se immagino; diceva. Non ci sono più soldi, devo ritornare a lavorare. Non ci sono più soldi dovremo aspettare a comprare il resto la prossima volta (e quand’è la prossima volta?) allontanandosi coi bimbi sempre scalmanati e con l’aria che tutto fosse normale, così!
Il cassiere si è rivolto a me scusandosi per avermi fatto aspettare, io guardavo (un po’ perso) la porta coi bambini che correvano, mi ha chiesto se avevo sentito, di scusarlo (che c’entrava lui poi!) se mi aveva fatto aspettare! Mi ha guardato stranito quando gli ho risposto che non mi dispiaceva aver aspettato un po’ ma mi dispiaceva che non avevo comprato il latte alla signora! Credo mi abbia dato del coglione con lo sguardo o forse solo del pazzo (d’altronde presumo che lui possa essere abituato!!!???)
Ho pagato le mie VENTICINQUE sterline per le tre cose inutili che mi stavo comprando per la colazione soltanto (tanto a fare la spesa “VERA” ci torno domani quando c’è meno casino, mi son detto prima di venire!!!) e mi sono avviato distrattamente verso casa pensando al salmone affumicato (paghi uno prendi 2) che avevo appena comprato. Pensando a com’è ingiusto il tutto... pensando che dovrei vergognarmi di qualcosa anche se in tutto sto pensare non sono riuscito a trovare qualcosa di cui vergognarmi tranne che di tutto il mio (nostro) mondo così ingiusto.

Ah! Lo so che forse ho sbagliato a leggere lo sguardo della signora... non diceva sono troppo orgogliosa per prendere i tuoi soldi; diceva sei troppo stronzo per darmi i tuoi soldi di merda! E forse sei troppo vigliacco e ipocrita per volermi pagare i tre pounds che non ho! E non ti immagini neppure cosa non ho veramente!
O forse sono solo stato vigliacco a non chiederle veramente se non le fosse dispiaciuto lasciarmi pagare il latte per i suoi bambini...
O forse mi si sono congelate le corde vocali, rimasto lì ammutolito e zitto come un cretino con 4 sterline in mano e senza il coraggio di dire o fare nulla di nulla per cambiare in parte microscopica questo mondo ingiusto e malato...
Ho pensato tutto questo in cento metri finché sono arrivato alla mia vespa che mi ha portato a casa... ho portato la colazione a letto alla mia fidanzata, le ho raccontato la storia e abbiamo mangiato in silenzio.
Non so cosa voglio dire con tutto ciò ma lo dovevo dire.
E’ domenica sera, 10 alle 7 di domenica sette ottobre duemilauno. Venti minuti fa (o giù di lì) è iniziata la guerra, santa o maledetta non lo abbiamo ancora scoperto, ma sempre guerra è! Bush dice che non vuole fare la guerra agli afghani né ai musulmani, ma ai terroristi e ai Taleban che li aiutano e proteggono. Butterà (e sta già buttando) bombe sopra Kabul e altre città, ma insieme alle bombe butterà viveri e aiuti per la popolazione innocente. Un qualche diplomatico americano o d’altro genere ha detto che non è l’inizio della terza guerra mondiale ma della seconda guerra fredda, più sofisticata della prima (essì in questa si possono anche sparare i missili e non soltanto parlarne e farli vedere) e dove i cattivi sono molto ben nascosti e infiltrati. Si fa fatica a vederli diversi finché non si schiantano contro qualcosa di grosso e lo fanno esplodere (perché se si schiantano contro cose piccole come un negozio in israele o un autobus in cisgiordania, non ci facciamo troppo caso e siamo pronti a giustificare al volo!) anche Blair parla e dice che la guerra si deve fare e che possiamo solo vincerla anche se forse a grandi spese e con molta pazienza... a chi si deve credere non lo so! Tutto mi sembra così sbagliato e senza senso e al di là della mia portata, che forse è anche inutile pensarci, o e' inutile cercare di convincersi che quello che dico o che faccio conta qualcosa per qualcuno

Saturday, August 2, 2008

la strana notte del gufo e dello scoiattolo.

speranzoso il gufo aspettava in silenzio che la sera scendesse per avvicinarsi al mondo segreto dello scoiattolo che da tempo scandiva le sue giornate scrivendo email clandestine non prive di ilarita' e sarcasmo. la notte per i gufi e' sempre il miglior momento per capire il perche' delle cose. il silenzio, il buio e la generale inermita' della maggior parte delle creature, aiutano il timoroso gufo a sentirsi piu' a suo agio, la notte. lo scoiattolo pero' e' piu' furbo, attivo, non si ferma mai ... si camuffa con gonne floreali e strani pastrani arrotolati attorno alle spalle. la strana dinamica del rapporto tra il gufo e lo scoiattolo e' difficilmente comprensibile. uno potrebbe pensare a una rivalita', o a un astio. o forse a una segreta ammirazione o persino a un'attrazione. la verita' e' che tutto questo e' solo uno strano sconvolgimento del tempo e del caso. senza intento le vite di questi due cosi' diversi animali, si sono incrociate, e per un lasso di tempo sfiorate ripetutamente, senza che nulla inducesse a una necessita' di azione, forse per paura o per mancanza di volonta' o solo perche' non se ne presenta il bisogno... lo scoiattolo raccolte le sue nocciole si sitema sul ramo affianco a quello del gufo quasi a cercare una condivisione del momento e del privilegiato punto di osservazione... ma nella notte scura il gufo vede tutto e lo scoiattolo niente. una strana situazione che deve dare del conforto allo scoiattolo e una strana sensazione di potere al gufo. non e' possibile che queste parti siano state delinate da decisioni, ma esistono solo per caso e forse per la speranza che qualcosa alla fine succeda davvero.