Chi semina ventoEgregio Direttore [Zucconi - ndr],
Molti dantisti si sono interessati alla questione dei rapporti fra Dante e l'Islam. In Italia la studiosa Mara Corti ci ricorda che Dante, per esempio, con ogni probabilità conosceva il Libro della Scala, Liber Scalae Maometti (Libro della scala di Maometto).
É un libro in cui si racconta il viaggio di Maometto nell'aldilà (anche lui lo fece!) , accompagnato dall'arcangelo Gabriele, nel paradiso e nell'inferno (ma non nel purgatorio, in quanto esso è un'invenzione tutta cristiana e soprattutto tutta medievale, come ha ben spiegato Jacques Le Goff nel suo "La nascita del Purgatorio"), un testo tradotto e conosciuto in occidente attraverso la scuola di Toledo. Uno dei passaggi del Libro della Scala (udite udite!) mostra lo stesso Maometto che arriva, girando l'inferno, dove sono i seminatori di discordia. Dante riprende l'immagine: "qui seminant discordiam" che diventa nella Divina Commedia "seminatori di discordia". Proprio nei seminatori di discordia, Dante esemplifica la teoria del contrappasso. Questo concetto c'è nella religione cristiana come anche nella religione musulmana. Infatti proprio nel Libro della scala l'autore arabo dice: "... come il seminatore di discordia usava la lingua... ecco che qui viene punito col taglio della lingua", e dà degli esempi precisi di questa legge del contrappasso. E Dante divide in due i corpi di chi ha seminato discordia, così come in vita essi seminarono divisioni. Allora io dico: a chi si diverte con vignette o commenti più o meno insultanti per chi crede, si ricordi che i seminatori di discordia sono puniti in tutte le religioni... o almeno lo erano nel medioevo! Siamo ancora nel medioevo??? Forse per certi versi, sì...
Federica Rossi tratti dalle lettere a repubblica.it
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